Fabbi Fabio | Bologna, 1861 – Casalecchio di Reno (BO), 1946

Fabio Fabbi nacque a Bologna il 18 luglio 1861. Allievo dello scultore Augusto Rivalta all’Accademia di Belle Arti di Firenze, si dedicò inizialmente alla scultura, ottenendo diversi premi e riconoscimenti alle esposizioni dei saggi nei primi anni ottanta. Dopo aver soggiornato a Parigi, Monaco di Baviera e in Egitto, dove si recò in compagnia del fratello Alberto, si dedicò alla pittura orientalista, mantenendo nelle sue opere quell’alta definizione plastica derivatagli dalla sua formazione come scultore. Il suo esordio espositivo risale al 1884, quando partecipò per la prima volta alla mostra della Società Promotrice di Belle Arti di Torino. Nel 1888 prese parte alla mostra organizzata presso il Circolo degli Artisti di Firenze. Oltre alla produzione orientalista, si cimentò anche in soggetti di genere, paesaggi e vedute, ritratti, scene religiose e figure di gusto floreale di derivazione parigina. Per oltre sessant’anni fu attivo come grafico, cartellonista e illustratore, soprattutto di libri per ragazzi. Nel 1899 illustrò il libro Firenze umoristica di Jarro (Giulio Piccini) e nel 1900 Firenze sotterranea dello stesso autore; nel 1903, a fianco di Duilio Cambellotti ed altri artisti, una splendida edizione della Divina Commedia dei Fratelli Alinari. Nel 1893 fu nominato professore di pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze, e l’anno seguente venne ricevuto all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Nel 1898, mentre ricopriva la carica di vicepresidente del Circolo Artistico fiorentino, fu nominato Cavaliere della Corona d’Italia. Si spense a Casalecchio di Reno il 24 settembre 1946.