In occasione del 25° anniversario della fondazione, la Galleria Bottegantica inaugura una nuova sede espositiva a Milano, in Via Manzoni. L’intento di questa apertura è quello di rendere omaggio e avvicinarsi al grande collezionismo storico dell'Ottocento italiano che nasce nel capoluogo lombardo già alla fine del XIX° secolo. La storia dell’arte ci insegna che la regione lombarda ha visto nascere le più importanti e prestigiose collezioni dell'arte del XIX° secolo, quali la Collezione Jucker, la raccolta Ingegnoli, la Lodigiani, la Mario Galli, la Carraro-Rizzoli, la Rossello, la Finazzi, e molte altre non meno importanti. Questo collezionismo è cresciuto anche grazie al costante e puntuale lavoro di grandi Gallerie milanesi della prima metà del XX° secolo, quali la Pesaro, la Scopinich, la Dedalo e la Galleria dell'Esame. E furono proprio queste ad allestire le prime grandi mostre monografiche sulla pittura italiana dell'Ottocento a Milano, in particolare quelle dedicate agli artisti veneti, tra cui ricordiamo le esposizioni organizzate dalla Galleria Pesaro su Pietro Fragiacomo nel 1918, quelle di Ettore Tito nel 1919 e nel 1928, quella di Bartolomeo Bezzi nel 1921 e di Federico Zandomeneghi del 1922, l’esposizione dedicata ai pittori Ciardi nel 1923, e infine la mostra allestita nel 1934 dalla Galleria Scopinich su Luigi Nono. Per l’inaugurazione della nuova Galleria a Milano, Bottegantica propone una mostra che include opere provenienti da collezioni private e che sono già state selezionate per due importanti esposizioni pubbliche che si terranno a partire dal prossimo mese di marzo a Roma e nel Veneto. Saranno esposti alcuni significativi dipinti dei Maestri più noti dell'Ottocento pittorico veneto: Bartolomeo Bezzi, Guglielmo Ciardi, Giacomo Favretto, Pietro Fragiacomo, Cesare Laurenti, Alessandro Milesi, Luigi Nono, Ettore Tito, Federico Zandomeneghi. Nella grande varietà di proposte e di stili, si potrà apprezzare il percorso pittorico della scuola veneta basata su luce e colore, con esempi di realismo sociale che documentano al tempo stesso l’ambiente non più solo borghese e aristocratico: gli Artisti ritraggono le piazze, gli scorci cittadini, gli interni di una società umile dell'Italia post-unitaria. Una ricchissima produzione che testimonia le grandi doti espressive dei grandi artisti veneti di fine XIX secolo.