Giacomo Balla, Terracina

Giacomo Balla. Terracina Motivo per arazzo, 1934. Tempera su carta montata su tela. Galleria Bottegantica
Giacomo Balla. Terracina Motivo per arazzo, 1934

Dopo il 1930, e solo in poche occasioni, Giacomo Balla torna a realizzare opere d’impronta futuristica. Terracina è uno degli esempi più importanti e significativi di questa continuità nata e sviluppatasi dopo il Manifesto della Ricostruzione Futurista dell'Universo, firmato insieme a Fortunato Depero nel 1915.

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Terracina è in realtà un progetto per un arazzo dipinto, pratica adottata da Giacomo Balla fin dagli anni Venti. L’aspetto decorativo testimonia questa tecnica. L'elemento paesaggistico ritorna in quest'opera e viene reinterpretato secondo un gusto art déco promosso fin dal 1925, anno in cui si tenne a Parigi la famosa Exposition internationale des Arts Décoratifs et industriels modernes.

Il dipinto faceva in origine parte di Casa Balla.

Giacomo Balla
(Torino 1871 - Roma 1958)

Terracina (motivo per arazzo), c. 1934
Tempera su carta montata su tela, 72.5 x 72.5 cm
Firmato in basso a sinistra: BALLA

Provenienza: Casa Balla, Roma (Agenda n. 1070); E. Balla, Roma (fino al 1993); Avv. Roberto Donati, Roma (2006); Heiresses Donati, Roma; Collezione privata, Roma