Giovanni Boldini, Visi di donna

Giovanni Boldini. Visi di donna, 1890-1899. Matita grassa su carta. Galleria Bottegantica
Giovanni Boldini. Visi di donna, 1890-1899

Fin dalla tenera età, Giovanni Boldini dimostra uno spiccato interesse per il disegno, al punto che una leggenda di famiglia racconta che l’artista abbia imparato a disegnare ancora prima di leggere.

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Aneddoto a parte, il disegno è per lui regola quotidiana di vita, un imperativo categorico che gli consente di indagare, analizzare e riprodurre tutti i particolari della realtà circostante; inoltre lo lascia libero di sperimentare, lontano dal pubblico, nuovi motivi, nuove soluzioni compositive e approcci stilistici.

E’ noto che gran parte delle opere grafiche di Giovanni Boldini non ha alcun rapporto diretto con dipinti specifici. In quest’ottica, ogni singolo foglio di carta acquista lo status di vera e propria opera d’arte, con storia espositiva, mercato e fortuna critica indipendenti.

E’ il caso di questo raffinato studio di visi femminili, dove l’intimità del momento si coniuga bene con la straordinaria condotta del segno grafico che indaga con dinamici tratti filiformi e nervosi la fisionomia delle donne.

Giovanni Boldini
(Ferrara 1842 - Parigi 1931)

Visi di donna, 1890-1899
Matita grassa su carta, 460 x 320 mm
Al verso, iscrizione autografa di Vito Doria: n. D.51 R Disegno autentico di Giovanni Boldini Vito Doria; disegno Nudo di donna

Provenienza:
Emilia Boldini Cardona, Pistoia; collezione privata; Milano, collezione privata.

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