Giuseppe De Nittis, Un angolo della Piazza della Concordia a Parigi

Giuseppe De Nittis, Un angolo della Piazza della Concordia a Parigi, 1880
Giuseppe De Nittis, Un angolo della Piazza della Concordia a Parigi

Dopo il suo rientro a Parigi nel 1873 Giuseppe De Nittis si sente rinato. I boulevard progettati dal barone George Haussmann, le piazze affollate e attraversate da carrozze e cavalli diventano per lui, come per altri artisti d’avanguardia, un universo nel quale sperimentare nuove forme di espressione.

L’artista inizia così a dedicarsi al genere della veduta urbana parigina, che trova congeniale e che in breve tempo lo eleva, insieme a Boldini, al rango di pittore della vita contemporanea.

L’immagine di Parigi proposta da De Nittis è costruita con rigore, il che non esclude la libertà dell’interpretazione della realtà stessa: la sua partecipazione ai temi narrati si manifesta e prende corpo nella diffusa cognizione della pluralità, della complessità del dato visivo, indagato e restituito nella sua valenza autoctona, quasi escludente lo sguardo soggettivo dell’artista, che vediamo all’opera nel momento dell’inquadratura, ma che sembra ritrarsi poi per, far parlare direttamente le cose. De Nittis si sente come il rapsodo dei tempi moderni.

Fatta eccezione per certe vedute ariose, la sua pennellata è di solito breve e densa, e tiene conto dell’essenziale: coglie, cioè, quel particolare momento del luogo e del tempo con una precisione che vuole imprimere nel ricordo la realtà come è stata vista, e tramandarne con fedeltà le sembianze.

Da ciò si comprende come molte delle sue vedute siano di solito prese di scorcio, a tocchi robusti, spesso pastosi, e quasi sempre con un contrasto mirabile di chiari e di scuri. Sono opere, queste, in cui l’emozione del paesaggio urbano non nasce tanto dalla nota isolata, ma da un complesso di affetti, capace di fondere insieme tutte le sensazioni, e risvegliare in lui desideri, memorie da tempo sopite; in particolare gli rivelano una parte segreta di sé, al punto che non c’è paesaggio da lui tratteggiato con il pennello o con il pastello in cui non traspaia una grandezza d’animo e di pensiero, anche in quelli più minuti e squillanti di colore.

Giuseppe De Nittis
(Barletta 1846 - St. Germain en Laye 1884)

Un angolo della Piazza della Concordia a Parigi, 1880
Olio su tela, 52 x 43,5 cm
Firmato e datato in basso a destra: De Nittis 80

Provenienza:
A. Sommaruga, Parigi; Emanuele Rossello, Milano

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