Alberto Savinio, Materia in trasformazione, 1951
1951

Alberto Savinio
Materia in trasformazione

Nei dipinti a tempera realizzati nei primi anni Cinquanta da Alberto Savinio compaiono nuovi tipi di "apparizioni", in cui la natura e gli individui sono sul punto di diventare materia magmatica e incontrollabile, colpiti dallo stesso processo di decomposizione.

Massimo Campigli. Le Trecce (Due ragazze o Le Gemelle), 1951. Galleria Bottegantica
1951

Massimo Campigli
Le Trecce

Diversi sono gli argomenti, diverse le forme che vivificano e danno sostanza ai dipinti di Massimo Campigli: ma in tutti ricorre un unico tema, la donna. La figura femminile è infatti il suo soggetto prediletto, il suo punto di partenza e di arrivo. In altre parole la sua ossessione.

Antonio Mancini, La paglia rotta,  1875
1875

Antonio Mancini
La paglia rotta

Antonio Mancini ha dimostrato fin da giovane un innato gusto per le "belle arti" e un precoce talento naturale, presto considerato un enfant prodigio destinato a un grande futuro. Questa fama anticipata iniziò a formarsi solo quando, ormai adolescente, Mancini arrivò a Napoli, visitando le sue chiese e acquisendo competenze tecniche dallo studio di opere che spaziavano da Caravaggio a Battistello Caracciolo.

Fortunato Depero, I sinistrati, 1944-1945 c.
1944-1945 c.

Fortunato Depero
I sinistrati

In questo disegno Fortunato Depero denuncia le difficoltà del popolo italiano e le sue condizioni di vita durante l’ultimo anno di guerra del secondo conflitto mondiale.

De Nittis. Sulla Senna, 1873-1874 circa. Galleria Bottegantica
c. 1873-1874

Giuseppe de Nittis
Sulla Senna

Il precedente illustre di quest’opera è Les demoiselles des bords de la Seine di Gustave Courbet (1856-1857; Parigi, Petit Palais): simile è l’idea delle due ragazze distese nell'erba sulla riva del fiume, sotto gli alberi, con la barca ormeggiata nelle vicinanze, e - soprattutto - simile è la sensazione di riposo e di serenità.

Giacomo Balla. Terracina Motivo per arazzo, 1934. Tempera su carta montata su tela. Galleria Bottegantica
c. 1934

Giacomo Balla
Terracina

Dopo il 1930, e solo in poche occasioni, Giacomo Balla torna a realizzare opere d’impronta futuristica. Terracina è uno degli esempi più importanti e significativi di questa continuità nata e sviluppatasi dopo il Manifesto della Ricostruzione Futurista dell'Universo, firmato insieme a Fortunato Depero nel 1915.

Emilio Vedova. Immagine del tempo, 1959. Galleria Bottegantica
1959

Emilio Vedova
Immagine del tempo

Emilio Vedova ha prodotto arte in risposta agli sconvolgimenti sociali contemporanei, ma la sua posizione politica era contraria a quella dei suoi primi colleghi moderni, i futuristi italiani, che si sono coalizzati come gruppo negli anni precedenti la Prima guerra mondiale.

Giovanni Boldini. Visi di donna, 1890-1899. Matita grassa su carta. Galleria Bottegantica
1890 - 1899

Giovanni Boldini
Visi di donna

Fin dalla tenera età, Giovanni Boldini dimostra uno spiccato interesse per il disegno, al punto che una leggenda di famiglia racconta che l’artista abbia imparato a disegnare ancora prima di leggere.

Domenico Morelli, L'amore degli Angeli, 1892
1892

Domenico Morelli
L'amore degli Angeli

L'opera si colloca nella stagione artistica più matura del maestro napoletano quando, in anni di ascesi simbolista, la sua espressività si evolve in senso moderno e i valori dell'immaginario - che da sempre hanno alimentato la sua arte - si adattano a nuove esperienze, cambiando il suo stile in modo più sciolto e conciso, in direzione dei valori formali del clima moderno del Simbolismo europeo.

Giorgio De Chirico. Autoritratto, 1940. Galleria Bottegantica
1940

Giorgio De Chirico
Autoritratto

Quanto è cambiato il pictor optimus Giorgio De Chirico! Eravamo abituati a vederlo, solo pochi anni prima, in fieri travestimenti (l'Odisseo errante, l'oracolo), o felicemente duplicato (con la madre o il fratello Alberto Savinio), o ancora a irradiare allegorie (Fama, Tragedia, Malinconia).

Rubens Santoro. Canale veneziano. Olio su tela. Galleria Bottegantica
c. 1885

Rubens Santoro
Rio di Ognissanti

Il primo incontro di Rubens Santoro con la città di Venezia risale al 1880, mentre inizia a soggiornarvi solo dal 1884. Il luogo lo affascina e decide subito di cimentarsi con il genere della veduta urbana.

Giovanni Boldini, Volume di disegni
1878 c.

Giovanni Boldini
Volume di disegni

Giovanni Boldini è un classico della Pittura. La sua vitalità artistica fu tanto inarrestabile quanto geniale; la sua biografia un puzzle complesso e affascinante, fatto di incontri, di scontri, di decisioni drastiche, di grandi passioni. L’uomo terribile e l’artista sublime. .