Giovanni Boldini
Giovanni Boldini, Danzatrice spagnola, 1900

Danzatrice spagnola, 1900

La spiccata propensione di Giovanni Boldini per una mobilità quasi estenuante, coniugata con la sensualità delle movenze femminili, vede in questa straordinaria tavola del 1900 uno dei suoi esiti migliori.

Massimo Campigli
Massimo Campigli. Omaggio a Seurat, 1954 - Bottegantica

Omaggio a Seurat, 1954

Capolavoro assoluto, Omaggio a Seurat è realizzato nel 1954 su invito degli organizzatori della mostra Omaggio agli Antichi Maestri tenutasi nello stesso anno presso la Galleria d’Arte Moderna di Milano.

Giacomo Balla
Giacomo Balla, Sorge l’Idea, 1920 circa, olio su tavola

Sorge l’Idea, 1920 c.

Già di collezione Enzo Biagi, questa opera è la rappresentazione più naturale di molteplici formalizzazioni stilistiche.

Giacomo Balla
Giacomo Balla, Paesaggio di Villa Borghese, 1910, olio su carta intelata

Paesaggio di Villa Borghese, 1910

Giacomo Balla si trasferisce nel 1904 in un monastero situato all’angolo fra via Paisiello e via Nicolò Porpora a Roma, al margine nord est del parco di Villa Borghese.

Giuseppe De Nittis
Giuseppe De Nittis, Un angolo della Piazza della Concordia a Parigi, 1880

Un angolo della Piazza della Concordia a Parigi, 1880

Dopo il suo rientro a Parigi nel 1873 Giuseppe De Nittis si sente rinato. I boulevard progettati dal barone George Haussmann, le piazze affollate e attraversate da carrozze e cavalli diventano per lui, come per altri artisti d’avanguardia, un universo nel quale sperimentare nuove forme di espressione.

Giuseppe De Nittis
Giuseppe De Nittis, La Grénouillère, 1873 Olio su tavola

La Grénouillère, 1873

Rientrato a Parigi nel 1873, Giuseppe De Nittis abbandona la pittura di costume e inizia a dipingere noti angoli della capitale e dei suoi dintorni.

Achille D’Orsi
Achille D’Orsi, Il carrettiere, marmo bianco, 1879 circa

Il carrettiere, 1879 c.

Una testa di misure monumentali in marmo bianco, raffigurante un personaggio del popolo, ci guarda con tutta la forza e l’intensità dello sguardo di chi conosce la quotidiana fatica e la dignità morale del lavoro.

Emilio Longoni
Emilio Longoni, La voce del ruscello, 1904 Olio su tela

La voce del ruscello, 1904

Capolavoro assoluto della pittura simbolista di Emilio Longoni è la serie di opere raccolte sotto il titolo di La voce del ruscello, tutte eseguite in alta quota, e precisamente sul massiccio del Bernina, tra il 1901 e il 1904, ma indipendenti l’una dall’altra per storia espositiva, mercato e fortuna critica.

Antonio Mancini
Antonio Mancini, Acque basse, 1874, olio su tavola

Acque basse, 1874

Complessa è la natura dello ‘Stil Novo’ che Antonio Mancini inventa. Essa è insita nell’armonia dei suoi colori e nella particolare natura del suo dipingere: armonia rara e sottile, composta da una specifica scelta di toni e da una personale maniera di impiegarli.

Angelo Morbelli
Angelo Morbelli, Ballerina a riposo, 1909

Ballerina a riposo, 1910

All’universo adolescenziale delle ballerine Angelo Morbelli dedica una serie di tele in cui testimoniano una maturità artistica mai raggiunta prima, specie per l’audace impaginazione e per una nobiltà semplice e naturale di ordine e di atteggiamento.

Gaetano Previati
Gaetano Previati - Penombre o Giulietta e Romeo o Il bacio, (1889-1891)

Penombre, 1889-1891

Capita di rado di farsi rapire da un’opera d’arte a prima vista. Questo mi è successo con “Il Bacio”, straordinario capolavoro di Gaetano Previati datato 1889-1892.

Angelo Morbelli
Angelo Morbelli, Ballerina a la Scala, 1909

Ballerina a la Scala, 1909

In Ballerina a La Scala Angelo Morbelli si dimostra un insuperabile maestro della luce e dell’ombra nel ritrarre una timida adolescente avvolta in un pulviscolo atmosferico chiaro e trasparente che aleggia in uno spazio senza tempo, dal sapore classico.

Federico Zandomeneghi
Federico Zandomeneghi - Place Pigalle a Parigi - 1907 circa.

Place Pigalle a Parigi, c. 1907

Il Novecento si apre per Federico Zandomeneghi nel segno della continuità. Il lavoro continua spedito, come mostrano le grandi composizioni e i pastelli compiuti nel corso del primo decennio.

Federico Zandomeneghi
Federico Zandomeneghi - En promenade - La parigina o la passeggiata - 1894

En promenade, 1894

Nel gennaio del 1894 Federico Zandomenighi sottoscrive un contratto di esclusiva con Durand-Ruel, bisognoso più che mai di un pittore di figura capace, dopo che Degas e Renoir lo hanno abbandonato per operare in piena autonomia.